ODISSEA - UN RACCONTO MEDITERRANEO

ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO
Odisseo e Penelope (canto XIX)

Teatro Antico

con TULLIO SOLENGHI
Progetto e regia di SERGIO MAIFREDI
Produzione Teatro Pubblico Ligure
Direttore di produzione Lucia Lombardo
Consulenti letterari Matteo Nucci e Giorgio Ieranò

Note: In Penelope Odisseo ritrova un suo doppio. Penelope è astuta almeno quanto il suo sposo. È stata astuta nel tener testa ai pretendenti, inventando l’eterno gioco della tela, ed è astuta ora nel saggiare chi dice d’esserle marito. E se Telemaco e la Nutrice possono credere che l’uomo che hanno davanti è il re di Itaca, che è tornato, che ha ucciso i proci ed ha ristabilito l’ordine, a Penelope questo non basta.
Lo mette alla prova ancora una volta. Ordina alle ancelle di spostare il letto nuziale. Solo lei e Odisseo sanno che quel letto è intagliato nel tronco di un secolare ulivo che affonda le radici nella terra dei padri. “Nessun umano lo può spostare!” dice lo straniero. E Penelope si scioglie in un pianto trattenuto da vent’anni.
La notte la passeranno ad aversi e a ritrovarsi. Raccontandosi due decenni trascorsi nell’attesa e nel ritorno.