NAUFRAGIO

NAUFRAGIO
Il lamento di Danae

Un preludio, quattro movimenti, una fuga

Regia e drammaturgia: AURETTA STERRANTINO
Con: Marialaura Ardizzone
Musiche originali scritte ed eseguite dal vivo da Filippo La Marca
QA-QuasiAnonimaProduzioni

Note:
“Naufragio” è la metafora della lotta per la libertà e il diritto di esistere; la metafora della vita che cerca la vita; la metafora della gioia di vivere immersi e compenetrati in ciò che ci circonda che si scontra con l’egoismo di chi vive solo per autocelebrarsi, mantenere intatto il potere e continuare la propria esistenza secondo leggi di discendenza rigide e preordinate. Lo studio prende spunto dal celebre frammento del poeta lirico greco Simonide di Ceo, “Il lamento di Danae”, e racconta le stagioni della vita di una donna in lotta con la famiglia e con la società, una donna dal carattere ribelle e forte, ma priva di mezzi per poter affermare il proprio libero arbitrio. Costante compagno, interlocutore, amico, specchio e conforto per Danae è il mare, salvifico anche quando apparentemente impietoso. Decisivo nella lotta all’ultimo sangue tra destino e volontà di potenza che si dipana sotto gli occhi dello spettatore e che si traduce in un poetico fluire di stagioni, che dal preludio conducono alla fuga..

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