ASTOLFO SULLA LUNA

ASTOLFO SULLA LUNA
di Ludovico Ariosto

Teatro Antico

Ripettosamente tratto dall'Orlando Furioso (capitolo XXXIV)
Con FILIPPO LUNA
Musiche composte ed eseguite dal vivo (fisarmonica) DANIELE TESAURO

Produzione Le Baccanti Soc. Coop. in collaborazione con Amici della Musica Cefalù

Note: Volevo raccontare la storia di Astolfo nella maniera più contemporaneapossibile ma senza tradire la lingua dell'Ariosto. Il testo e di una attualità sconvolgente, una meravigliosa parabola in versi senza tempo, ne età. La ricerca del senno, oggi più che mai, e necessaria. Il mondo ea diventato una finestra aperta sul vuoto e se ognuno di noi non si impegna a fare la sua parte, non troveremo mai nessun Astolfo pronto a partire e a immolarsi per riportarci indietro la ragione smarrita". La porta di accesso a questo progetto per me e la musica, la colonna sonora costruita passo dopo passo con Daniele Tesauro, che fosse la seconda voce, il contrappunto della narrazione. Da questo lavoro di costruzione artigianale nasce questo particolare reading, che chiamo cosi per convenzione, perché credo sia qualcosa di più, un viaggio, di versi e musica prestati alla magia del teatro e al potere evocativo dell'immaginazione. Astolfo sulla Luna e un viaggio in versi che cattura per intensità e passione, dove le parole si mischiano alle struggenti note della fisarmonica. La follia di Orlando a causa del "tradimento" di Angelica ha sottratto il paladino alla guerra contro i Mori e il suo ritorno alla normalità e necessario affinché dia il suo decisivo contributo alla battaglia, ragion per cui Astolfo viene incaricato da Dio di recarsi sulla Luna (dove si raccolgono tutte le cose che si perdono in Terra) per recuperare il senno del campione cristiano. Dopo aver visitato l'Inferno, Astolfo raggiunge in groppa all'ippogrifo la cima del Paradiso Terrestre e qui e accolto da S. Giovanni Evangelista, che lo scorta poi sulla Luna a bordo del carro d'Elia e gli fa da guida. Il viaggio prodigioso di Astolfo diventa l'occasione per biasimare la follia dell'uomo che getta via il tempo inseguendo vane illusioni.