ELETTRA

 

locandina Elettra

di Hugo Von Hofmannsthal
Spettacolo sostenuto dal Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2015.
Spettacolo vincitore del premio “Attilio Corsini”, rassegna “Salviamo i talenti”2016.
Regia: GIULIANO SCARPINATO
Con:
Giulia Rupi, Elena Aimone, Eleonora Tata, Lorenzo Bartoli, Raffaele Musella, Francesca Turrini, Valentina Virando, Anna Charlotte Barbera, Elio D’Alessandro, Daniele Sala
Musiche: Elio D’Alessandro
Movimenti scenici: Daniele Sala
Costumi: Dora Argento
Produzione: Wanderlust Teatro
Note:
La storia di Elettra appartiene al mito ma, attraversando indenne i millenni, giunge con forza immutata sotto ai nostri occhi. Pugno nello stomaco, lama che affonda, Hugo Von Hoffmansthal la racchiude nel tempo compresso di un atto unico: il risultato è un’incalzante successione di inquadrature cinematografiche, un «thriller dell’anima» dal ritmo forsennato.
Figlia di Agamennone, padre amatissimo ed eroe della guerra di Troia, Elettra vive per vendicarne l’ignobile assassinio perpetrato dalla madre Clitennestra e dall’amante di lei, Egisto.
Nella casa dei due usurpatori, Elettra si aggira come una cagna selvatica, con gli occhi bassi e la lingua affilata, vegliando giorno dopo giorno sul luogo dove il padre è caduto sotto la scure.
Nessuno riesce a strapparla al suo dolore muto e forsennato: non la sua giovanissima sorella, Crisotemi, che non vorrebbe altro che dimenticare per provare a essere felice, costruendo una vita ‘normale’, da moglie, magari da madre; non la tormentata Clitemnestra, che, pur vedendo vivo e presente il fantasma del marito negli occhi della figlia, proprio in lei cerca conforto e riparo da una vita d’angoscia e di paura. A turbare i sonni della regina è il ritorno di Oreste, il figlio allontanato dal palazzo in giovane età: un sogno le ha predetto la morte per mano sua.
Ed è proprio in un sogno, un doppio sogno, che sembra compiersi, fatale, la vendetta dei figli di Agamennone. Quando, alla fine del dramma, Elettra si accascia a terra senza vita, come un animale stremato, consumata dall’ossessione di ricongiungersi al sangue del padre, si ha infatti quasi l’impressione che tutto sia avvenuto solo entro il labirinto delle sue fantasie, in un instabile equilibrio tra verità della carne e inganno della mente degno dell’inquietudine di un film di David Lynch.
Spettacolo creato (nella precedente edizione 2015) in esclusiva per Calatafimi Segesta Festival

Valentina Virando - Una serva Raffaele Musella - Oreste Lorenzo Bartoli - Egisto Giuliano Scarpinato - regista Giulia Rupi - Elettra Francesca Turrini - La Guardiana Elio D'Alessandro - Aio di Oreste Eleonora Tata - Crisotemi Elena Aimone - Clitemnestra Daniele Sala - un giovane servo Anna Charlotte Barbera - una serva

 

ELETTRA ultima modifica: 2016-09-03T10:54:09+00:00 da admin